STILORD 'Jan' Borsa per Computer in Pelle Messenger per PC a Tracolla per Università Ufficio vintage in vero Cuoio Uomo Donna, Colorecognac marrone scuro cognac

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STILORD 'Jan' Borsa per Computer in Pelle Messenger per PC a Tracolla per Università Ufficio vintage in vero Cuoio Uomo Donna, Colore:cognac marrone scuro cognac

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  • Borsa per Computer in pelle | Borsa Messenger per PC con tracolla | uomo e donna
  • La vera pelle di bufalo dona a questa borsa l'eleganza di una borsa portadocumenti e la resistenza di una borsa per il computer | ogni cucitura ed ogni dettaglio è stato appositamente pensato per fornirVi il massimo della qualità e del design | stile vintage con particolare effetto 'antico'
  • Ideata come borsa per il computer ma perfetta anche come borsa per l'università, per il lavoro e per il tempo libero | un accessorio versatile ed adatto ad ogni occasione
  • 1 x scomparto imbottito per il PC da 15,6 pollici | 1 x scomparto per grandi raccoglitori A4, documenti e libri | ricco corredo interno
  • Dimensioni: 41 x 33 x 13 cm | peso: 1250g | modello: Jan | produttore: STILORD
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L’importante lavoro per arrivare al più presto all’ etichetta di origine  sui tutti derivati del pomodoro va esteso a tutti i vegetali trasformati, dai succhi alle confettura come chiede l’84% degli italiani che hanno partecipato alla consultazione pubblica indetta dallo stesso Ministero delle Politiche Agricole. E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti  Roberto Moncalvo  nel commentare positivamente l’annuncio del  Ministro delle Politiche Agricole  Maurizio Martina di voler estendere anche ai prodotti derivati dal pomodoro l’ etichettatura obbligatoria dell’origine delle materie prime , come fatto con latte, pasta e riso.

Ad oggi l’ obbligo di etichettatura di origine  è in vigore in Italia solo per le passate, ma non per pelati, polpe, sughi e soprattutto concentrati che l’Italia ha importato dalla Cina nel 2016 per un totale di 91 milioni di chili che riportato al fresco significa attorno il 20% della produzione nazionale. Un fiume di pomodoro che viene poi spacciato nel mondo come italiano per la mancanza di un sistema di etichettatura di origine obbligatorio. Il problema riguarda tutta l’ortofrutta trasformata, dai fagioli all’arancia che spesso arrivano da Paesi lontani per essere lavorati in Italia e diventare magicamente  Made in Italy  senza alcuna indicazione per il consumatore.

Di fronte all’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga ad indicare l’origine in etichetta per le uova (ma non per gli ovoprodotti) per la carne fresca (ma non per quella trasformata in salumi) per l’ortofrutta fresca (ma non per i succhi) le conserve o le marmellate per il miele (ma non per il riso) per il pesce (ma non per il grano nella pasta) l’Italia che è leader europeo nella  trasparenza  e nella qualità ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie anche con una profonda revisione delle norme sul codice doganale.

L’ultima uscita pubblica è stata al  Borsa Tracolla Alimentare Ristorante Salsicce Stampato
 In elegante (e slanciatissima) tuta nera, Charlène ha accompagnato per mano i bambini all’evento, assieme al loro cuginetto Melchior de Massy (e al marito il principe Alberto, naturalmente). I gemellini indossavano entrambi una polo a striscie bianche e rosa, con jeans e scarpette bianche coordinate. Adorabili.

La festa si è svolta tra canzoni, una messa e balli tradizionali, a cui ha preso parte anche la piccola Gabriella, muovendo qualche passo a ritmo di musica.  «È un dono vedere i vostri figli crescere con tanta gioia» , ha detto a Charléne e Alberto l’arcivescovo di Monaco Bernard Barsi. Un dono vero e prezioso, soprattutto per la famiglia di Monaco.